Itinerari Via Oratori
07 marzo 2013
Itinerari: La via degli Oratori
07 marzo 2013
MignanoQuesto percorso lega come un filo gli storici oratori campestri del Comune di Vernasca ed offre la possibilità di cogliere gli aspetti paesaggistici e le testimonianze storiche del luogo.

 Abside dell’oratario di MignanoImboccando la strada provinciale che da Lugagnano conduce a Morfasso e superato il cementificio si giunge nei pressi della diga di Mignano, che da origine all’omonimo lago artificiale. A questo punto si compie una breve deviazione verso l’abitato di Mignano , situato nella sponda opposta del torrente.Affreschi absidali nell’oratorio di MignanoQui troviamo un piccolo oratorio che conserva un’abside semicircolare dell’età romanica (secolo XII) decorato con un pregevole affresco raffigurante S. Giacomo. La fondazione di questa struttura dedicata a S. Geminiano è strettamente connessa con il periodo dei pellegrinaggi lungo la Via Francigena.

Oratorio della Madonna di PioneRitornati sulla provinciale si prosegue sempre in direzione Morfasso costeggiando il lago. Poco dopo sulla sinistra si incontra il bivio per Vezzolacca e Castelletto: imboccata questa strada si sale e, dopo aver attraversato l’abitato di Castelletto, si sbuca sulla strada provinciale di Bardi nei pressi della località di Luneto. Si svolta a sinistra e si percorre la provinciale in direzione Vernasca. Dopo un paio di chilometri sul percorso si incontra l’ottocentesco oratorio campestre della Madonna di Pione, nei pressi del quale si trova anche un’area attrezzata di sosta all’aperto. Lasciato l’oratorio si prosegue per circa tre chilometri finchè una breve deviazione sulla sinistra non ci conduce all’abitato di Vitalta. In questa località nacque nel 1175 S. Franca, figlia del conte e della contessa Vitalta, in seguito Badessa del monastero cistercense di Monte Lana presso Morfasso. La santa nacque in un castello, del quale successivamente si sono perse le tracce, ed appartenne inizialmente alla congregazione benedettina, quindi a quella cistercense. Morì nel convento di Vallera, presso Piacenza, nel 1218. Attualmente a Vitalta esiste un oratorio dedicato a S. Franca costruito nel 1932, frutto della devozione popolare per questa figura.

Affresco dell’oratorio di San GenesioSi ritorna sulla strada precedentemente abbandonata e, prima di giungere a Vernasca, s’imbocca la strada di Val Borla in direzione Trinità. Superato l’abitato di Trinità la strada prosegue costeggiando il torrente Stirone ed attraversando il territorio del Parco Fluviale Regionale dello Stirone;l’intero percorso risulta molto interessante da un punto di vista ambientale nell’alternanza armoniosa di paesaggi naturali e di "costruiti" paesaggi agrari.Seguendo le indicazioni per Salsomaggiore Terme si giunge quindi ad un ponte sul torrente Stirone. Particolare del portale dell’oratorio di San GenesioAppena prima di questo ponte si compie una deviazione a sinistra in direzione dell’abitato di Trabucchi e si giunge alla località di S. Genesio, dove troviamo l’isolata Pieve della Madonna della Mercede (secolo XIII):dell’originario tempio romanico rimane intatto il portale in pietra sporgente rispetto alla facciata.All’interno è visibile un affresco tardo gotico risalente al secolo XV.

Oratorio della Madonna delle Grazie a VigolenoDa S. Genesio si torna indietro fino ad incontrare le indicazioni per la strada che conduce al vicino borgo di Vigoleno dove si può visitare l’oratorio rinascimentale della Madonna delle Grazie, detto anche della "Madonna del Latte", così denominato poichè all’interno c’è un affresco raffigurante la Madonna che allatta. L’oratorio prospetta sulla piazzetta principale del borgo ed affianca l’edificio nel quale si trovava l’antico "hospitale" del borgo.

Oltrepassato Vigoleno si procede verso valle e si giunge sulla strada che collega Vernasca con Alseno, proprio di fronte ai calanchi di monte La Ciocca; svoltando a sinistra ci si dirige verso il capoluogo. Prima di giungere a Vernasca si attraversa l’abitato di Terenza. Qui è possibile vedere l’oratorio di S. Lucia edificato nel 1710 ed ancora apprezzabilmente integro nelle sue forme originarie.

Giunti a Vernasca è possibile inserire in questo percorso di visita anche la già citata "antica Pieve" del capoluogo.