Natura
07 marzo 2013
Natura e ambiente
07 marzo 2013


La Riserva Naturale Geologica del Piacenziano

La Riserva Naturale Geologica del PiacenzianoLa Riserva Naturale Geologica del Piacenziano è composta da un sistema di aree fisicamente disgiunte ma che presentano le stesse caratteristiche, ovvero la presenza di affioramenti rocciosi sedimentari costituiti dalle argille marnose fossilifere tipiche di queste colline.

Le nove aree della Riserva sono quelle di Rio Rosello (Gropparello), Badagnano (Carpaneto), Rio Carbonaro, Montezago, Monte Giogo e Rio Stramonte (Lugagnano), Castell’Arquato e Monte Padova (Castell’Arquato), Monte La Ciocca (Vernasca).

PiacenzianoIl termine "Piacenziano" indica un periodo geologico appartenente al Pliocene (tra 5,3 e 1,8 milioni di anni fa) di cui le aree della Riserva costituiscono appunto lo stratotipo di riferimento. Nel periodo in questione la pianura padana era un golfo sommerso dalle acque popolato da una fauna marina inizialmente di tipo subtropicale, mentre nella zona collinare dell’Appennino (dove oggi sono situate le aree della Riserva) si trovava la linea di costa.

CalanchiIn questi affioramenti, ripide pareti di forma calanchiva, con colori che vanno dal grigio - azzurro al giallo, sono rimasti imprigionati in forma fossile un gran numero d’esseri viventi del periodo pliocenico, dai semplici e comunissimi molluschi di diverse specie allo scheletro di balenottera ritrovato nei pressi di Castell’Arquato nel 1934. La Riserva è stata istituita nel 1995 ed ha una superficie di 345 ettari divisi tra le zone A di tutela e le zone B di protezione; in tutte le aree è vietato raccogliere materiale paleontologico ed in alcune è consentito l’accesso solamente tramite visite guidate. La gestione scientifica della Riserva è a cura del Museo Geologico di Castell’Arquato, nel quale sono esposti anche numerosi reperti provenienti dalle medesime aree.

Il Parco Fluviale Regionale dello Stirone
Il Parco Fluviale Regionale dello StironeIl torrente Stirone segna per un lungo tratto il confine amministrativo tra le Provincie di Piacenza e Parma e scava il proprio profondo alveo tra le morbide colline del paesaggio agrario circostante; una fascia fluviale del torrente lunga circa 14 km, compresa tra Fidenza e Vigoleno, è stata dichiarata nel 1988 Parco Fluviale Regionale poiché presenta notevoli elementi d’interesse sia dal punto di vista geologico che da quello naturalistico. La Riserva occupa una superficie di 1769 ettari suddivisi tra i Comuni di Alseno, Vernasca, Salsomaggiore Terme e Fidenza.

Il Parco Fluviale Regionale dello StironeL’alveo dello Stirone è scavato negli affioramenti argillosi e sabbiosi del Pliocene e del Pleistocene e, per questo motivo, è notevole, negli strati formati dalle erosioni fluviali, la presenza di fossili delle ere Terziaria e Quaternaria, con una prevalenza di molluschi (gasteropodi e bivalvi) su coralli, crostacei, alghe calcaree ed echinodermi. L’intero ecosistema fluviale del torrente è in ogni modo meritevole di tutela per le sue caratteristiche naturali, notevolmente integre nonostante il territorio circostante sia da secoli marcatamente antropizzato. Le alte sponde sabbiose costituiscono l’habitat di numerose specie di uccelli scavatori, mentre la fitta vegetazione fluviale che cresce lungo il corso d’acqua è costituita in prevalenza da salici, ontani, pioppi, olmi, farnie ed aceri.

Il Parco Fluviale Regionale dello StironeL’erosione fluviale in alcuni tratti è talmente accentuata da formare veri e propri "canyons" con pareti alte fino a dieci metri. In corrispondenza del più spettacolare di questi canyons, presso la località di S. Nicomede, è stato realizzato un "Museo all’aperto". All’interno dell’area protetta sono inoltre state predisposte aree attrezzate di sosta, percorsi di fruizione naturalistica ed un "percorso vita" per la pratica sportiva. Il Parco si presta, infatti, ad essere una meta ideale per il turismo sportivo, in particolare per l’escursionismo, l’equitazione ed il ciclismo; tuttavia la sua posizione geografica, al centro di un contesto ricco di emergenze storiche come Vigoleno, Castell’Arquato, Chiaravalle, Veleia, nonchè di centri termali quali Salsomaggiore, Tabiano e Bacedasco, consente di conciliare le attività sportive con quelle del turismo tradizionale. Nel 1998 è stato inaugurato il Centro Visite del Parco dello Stirone, realizzato all’interno dei locali dell’ex scuola elementare di Scipione Ponte, in Comune di Salsomaggiore Terme.